ACQUAPLANING: COSA FARE QUANDO L'AUTO PERDE ADERENZA SULL'ACQUA

Pioggia intensa, acqua accumulata sull’asfalto e una sensazione improvvisa di “galleggiamento” dell’auto: potrebbe essere aquaplaning.

È una situazione che può verificarsi quando gli pneumatici non riescono più a smaltire correttamente l’acqua presente sulla strada e perdono temporaneamente il contatto efficace con l’asfalto.

In quei pochi secondi, la cosa più importante è sapere come reagire.

Che cos’è l’aquaplaning?

Quando si guida su una strada molto bagnata, gli pneumatici devono espellere l’acqua attraverso il battistrada.

Se la quantità d’acqua è troppo elevata rispetto alla capacità delle gomme di smaltirla, può formarsi uno strato d’acqua tra pneumatico e asfalto.

In quel momento l’auto può rispondere meno ai comandi del conducente.

La sensazione può essere quella di un volante improvvisamente più leggero o di un veicolo che sembra “scivolare” sull’acqua.

Quando aumenta il rischio?

L’aquaplaning può essere favorito da diversi fattori:

  • velocità elevata su strada bagnata;

  • acqua accumulata sulla carreggiata;

  • pneumatici con battistrada usurato;

  • pressione delle gomme non corretta;

  • solchi o avvallamenti pieni d’acqua;

  • pioggia particolarmente intensa.

Non dipende quindi soltanto da quanta acqua c’è sulla strada: anche le condizioni degli pneumatici e il comportamento alla guida fanno una grande differenza.

Cosa fare se l’auto entra in aquaplaning

La prima regola è evitare reazioni brusche.

Se senti che l’auto inizia a “galleggiare”:

  1. Alleggerisci gradualmente l’acceleratore.

  2. Mantieni il volante il più possibile stabile.

  3. Evita frenate improvvise.

  4. Evita sterzate brusche.

  5. Aspetta che le gomme tornino a lavorare correttamente sull’asfalto prima di effettuare correzioni importanti.

L’obiettivo è mantenere il veicolo il più stabile possibile finché la situazione non torna sotto controllo.

Perché non bisogna frenare bruscamente?

Quando gli pneumatici stanno scivolando sullo strato d’acqua, una frenata improvvisa può rendere più difficile controllare la traiettoria.

Se la situazione lo consente, è preferibile ridurre progressivamente la velocità semplicemente alleggerendo l’acceleratore.

Una volta che le gomme tornano a contatto con l’asfalto, sarà possibile correggere la traiettoria in modo più sicuro.

E se l’auto inizia a sbandare?

Se il veicolo devia dalla traiettoria, evita movimenti rapidi del volante.

Mantieni una direzione il più possibile regolare e fai eventuali correzioni solo quando senti che l’auto torna a rispondere normalmente ai comandi.

Una sterzata eccessiva può infatti diventare pericolosa proprio nel momento in cui gli pneumatici riprendono contatto con la strada.

Gli pneumatici fanno la differenza

Lo stato delle gomme è uno degli elementi più importanti quando si guida sotto la pioggia.

Il battistrada ha anche il compito di espellere l’acqua presente sulla strada.

Con pneumatici molto usurati, questa capacità si riduce e aumenta il rischio che l’auto perda stabilità.

Per questo è importante controllare periodicamente:

  • profondità del battistrada;

  • eventuale usura irregolare;

  • presenza di tagli o danneggiamenti;

  • pressione degli pneumatici.

Attenzione alla pressione

Una pressione non corretta può modificare il modo in cui lo pneumatico appoggia sull’asfalto e il comportamento dell’auto sul bagnato.

Il valore corretto dipende dal veicolo e deve essere verificato facendo riferimento alle indicazioni del costruttore.

La pressione va controllata periodicamente, preferibilmente a pneumatici freddi.

La prevenzione inizia dalla velocità

La maniera migliore per affrontare l’aquaplaning è cercare di evitarlo.

Quando piove intensamente o sulla strada sono presenti grandi quantità d’acqua:

  • riduci la velocità;

  • aumenta la distanza di sicurezza;

  • evita accelerazioni improvvise;

  • affronta le curve con maggiore prudenza;

  • evita, quando possibile e in sicurezza, gli accumuli evidenti d’acqua.

Con il bagnato, l’auto può richiedere più spazio per rallentare o fermarsi, quindi è importante anticipare le manovre.

Attenzione alle pozzanghere profonde

Una grande quantità d’acqua sulla carreggiata non rappresenta soltanto un rischio di aquaplaning.

Attraversare una pozzanghera profonda ad alta velocità può destabilizzare l’auto e rendere difficile capire cosa si trova sotto la superficie.

Se puoi farlo senza manovre pericolose, rallenta prima di raggiungere la zona interessata e affrontala con prudenza.

Cosa non fare

In caso di aquaplaning evita soprattutto:

  • frenate violente;

  • accelerazioni improvvise;

  • sterzate rapide;

  • correzioni eccessive del volante;

  • reazioni istintive.

Il fenomeno può durare pochi istanti, ma una manovra brusca può rendere più difficile recuperare il controllo.

Prima di partire con la pioggia: controllo rapido

Quando è prevista una giornata di maltempo, bastano pochi minuti per verificare:

  • stato del battistrada;

  • pressione degli pneumatici;

  • funzionamento dei tergicristalli;

  • livello del liquido lavavetri;

  • pulizia di vetri e specchietti;

  • funzionamento delle luci.

Una buona visibilità e pneumatici in buone condizioni sono fondamentali quando le condizioni della strada peggiorano.

Parola di Tor!

L’aquaplaning può verificarsi in pochi secondi, ma sapere come reagire può fare la differenza.

Se senti l’auto “galleggiare”, evita movimenti bruschi: alleggerisci gradualmente l’acceleratore, mantieni il volante stabile e aspetta che l’auto torni a rispondere normalmente ai comandi.

Ma ricorda soprattutto una cosa: la prevenzione comincia prima. Velocità adeguata, pneumatici in buone condizioni e maggiore prudenza quando piove.

👉 Visita il nostro sito e scopri tutti i consigli della rubrica Parola di Tor.

Torna al blog

Lascia un commento