COSA INDICANO LE SIGLE PRESENTI SULL'OLIO MOTORE
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5W-30, 5W-40, ACEA C3, API SP… quando si guarda una confezione di olio motore, è facile trovarsi davanti a una serie di sigle che sembrano complicate.
In realtà, quelle indicazioni servono a descrivere alcune caratteristiche fondamentali del lubrificante e aiutano a capire se il prodotto è compatibile con il motore della propria auto.
Conoscerne almeno il significato principale permette di evitare un errore molto comune: scegliere l’olio soltanto in base alla viscosità.
Cosa significa 5W-30?
Una delle sigle più conosciute è quella relativa alla viscosità SAE, per esempio:
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0W-30
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5W-30
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5W-40
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10W-40
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15W-40
La lettera W deriva da “Winter”.
Il numero che precede la W indica il comportamento dell’olio alle basse temperature, mentre il numero successivo descrive il suo comportamento alle alte temperature di esercizio.
In termini semplici, la sigla aiuta a capire come il lubrificante mantiene la propria fluidità e viscosità nelle diverse condizioni di utilizzo.
Ma attenzione: sapere che un’auto richiede un 5W-30 non significa che qualsiasi 5W-30 sia automaticamente adatto.
Che cosa significa SAE?
SAE è la classificazione utilizzata per identificare il grado di viscosità dell’olio.
Quando sulla confezione leggiamo SAE 5W-30 o SAE 10W-40 stiamo quindi osservando una classificazione relativa alla viscosità del lubrificante.
È un’informazione importante, ma non descrive da sola tutte le caratteristiche del prodotto.
Per questo bisogna sempre leggere anche le altre specifiche riportate sull’etichetta.
Cosa significa ACEA?
ACEA identifica una serie di classificazioni prestazionali utilizzate soprattutto nel mercato europeo.
Accanto alla sigla ACEA troviamo lettere e numeri, come per esempio:
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ACEA A/B;
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ACEA C2;
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ACEA C3;
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ACEA C5.
Le diverse categorie identificano requisiti differenti in base al tipo di motore e alle caratteristiche richieste al lubrificante.
Le categorie della famiglia C, per esempio, sono associate a oli formulati tenendo conto anche della compatibilità con determinati sistemi di trattamento dei gas di scarico.
Questo diventa particolarmente importante sulle vetture moderne dotate di dispositivi come DPF o FAP.
Cosa significa API?
Un’altra sigla molto comune è API.
Si tratta di una classificazione che identifica determinati livelli prestazionali del lubrificante.
Sulla confezione puoi trovare, per esempio, combinazioni di lettere che indicano la categoria a cui appartiene l’olio.
La classificazione API viene aggiornata nel tempo per tenere conto dell’evoluzione dei motori e delle nuove esigenze tecniche.
Anche in questo caso non bisogna scegliere il prodotto semplicemente perché riporta una sigla API: occorre verificare che la categoria sia compatibile con quanto richiesto dal costruttore del proprio veicolo.
Cosa sono le approvazioni delle case automobilistiche?
Oltre a SAE, ACEA e API, sulla confezione possono comparire anche specifiche o approvazioni proprie delle case automobilistiche.
Alcuni costruttori stabiliscono infatti requisiti specifici che l’olio deve rispettare per determinate motorizzazioni.
Queste indicazioni possono essere particolarmente importanti sui motori più moderni.
Per questo, quando il libretto dell’auto richiede una determinata specifica del costruttore, è importante verificare che il lubrificante scelto la riporti.
Due oli 5W-30 possono essere diversi?
Sì, ed è proprio questo uno dei concetti più importanti da ricordare.
Due confezioni possono riportare entrambe la scritta 5W-30, ma avere:
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classificazioni ACEA differenti;
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categorie API differenti;
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approvazioni del costruttore diverse;
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caratteristiche tecniche non equivalenti.
La viscosità è quindi soltanto uno degli elementi da controllare.
È il motivo per cui non bisogna scegliere un olio basandosi esclusivamente sul numero scritto in grande sulla parte anteriore della confezione.
Dove trovo tutte queste informazioni?
Le specifiche sono generalmente riportate sull’etichetta frontale o posteriore della confezione e nella scheda tecnica del prodotto.
Prima dell’acquisto, confrontale con quanto indicato nel libretto di uso e manutenzione dell’auto.
Il controllo dovrebbe comprendere almeno:
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viscosità SAE;
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classificazione ACEA richiesta;
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classificazione API, se prevista;
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eventuali specifiche o approvazioni del costruttore.
In caso di dubbio è sempre meglio chiedere consiglio a un professionista.
Non confondere “specifica” e “viscosità”
Questo è forse l’errore più frequente.
Dire “la mia auto usa il 5W-30” può non essere sufficiente.
La domanda completa dovrebbe essere:
Quale 5W-30 richiede il mio motore?
È proprio qui che entrano in gioco ACEA, API e le eventuali approvazioni della casa automobilistica.
Perché è importante leggere l’etichetta
Utilizzare il lubrificante corretto significa rispettare le caratteristiche previste per il motore.
Un olio non adatto può non offrire le prestazioni richieste oppure non essere compatibile con alcuni sistemi presenti sul veicolo.
Per questo leggere l’etichetta non è un dettaglio tecnico riservato agli esperti: è un controllo utile per qualsiasi automobilista.
Il controllo rapido prima dell’acquisto
Prima di acquistare l’olio, verifica:
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la viscosità SAE;
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la specifica ACEA;
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l’eventuale classificazione API;
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le approvazioni richieste dal costruttore;
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quanto indicato sul libretto dell’auto.
Se uno di questi elementi non coincide con quanto previsto dal costruttore, non scegliere il prodotto soltanto perché ha la stessa viscosità.
Le sigle presenti sull’olio motore non sono semplici codici stampati sulla confezione.
Raccontano caratteristiche importanti del lubrificante e aiutano a capire se quel prodotto è adatto al proprio motore.
Ricorda: 5W-30 o 5W-40 sono solo il punto di partenza. Per scegliere correttamente bisogna leggere anche ACEA, API ed eventuali specifiche del costruttore.
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